conseguenze

 

 

Buongiorno amica mia,

mi sono alzata molto presto questa mattina.

Tu che fai?

Dormi come un sasso o hai solo la testa appoggiata al cuscino, intrappolata dai tuoi innumerevoli pensieri e da quelli che ti piace chiamare sensi di colpa?

 

E riflettevo anche io su questi benedetti sensi di colpa accorgendomi di quanto siano presenti nella vita di tutti i giorni, comuni soprattutto alle mamme (e di chi altro?):

 

ho alzato la voce con mia figlia eccessivamente, ho mangiato troppo cioccolato, non sono andata in chiesa neanche una volta e tra 3 giorni è Natale, era meglio se bevevo di meno, ieri sera ho fumato un po’ troppo, non ho mai chiamato una volta la mia amica Dolcizia, non sono andata a trovare mia zia, ho speso troppo e chi più ne ha più ne metta (alzi le mani chi ne ha di più) .

 

Ebbene, ci sono reazioni a catena da cui non si può scappare.

Si, perché probabilmente se il supermercato non avesse messo quella cesta colma di cioccolato fondente proprio all’ingresso e per di più in offerta, la tentazione di comprarne tre pacchetti non si sarebbe presentata, non sarei caduta nell’errore di mangiarne troppo e di certo adesso non avrei mal di pancia. Giusto?

 

Dunque è lecito pensare che la colpa non sia tutta nostra, perché c’è sempre una motivazione più o meno importante che ha scatenato la conseguenza delle cose.

Ora, di certo non posso prendermela con il supermercato che fa il lavoro suo, ma è giusto che proprio lì, con la testa sul cuscino, si pensi che le colpe siano fatte per farci sentire inadeguate e fatte apposta per appesantirci ulteriormente la vita.

Il gusto del cioccolato fondente, mal di pancia a parte, non me lo dimentico di certo.

Era una buona offerta, ma aveva comunque un prezzo e il mal di pancia, prima di questa sera passerà.

 

Caffè? Troppo tardi, come vedi le cose succedono.

 

xoxo

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInPin on PinterestShare on Tumblr