Chi Sono

Evelin

Quando mi hanno chiesto di scrivere qualcosa di me ho pensato: e adesso cosa mi invento?

Ma poi mi sono detta, qui c’è poco da inventare, la gente vuole sentirsi raccontare cose normali, comprensibili e non cose da alieni. Giusto?

In effetti c’è un po’ di ironia in questa affermazione perchè probabilmente è vero il contrario e cioè che si è talmente circondati da persone e cose felicemente normali (ad eccezione di me, che conosco personalmente due supereroi), che ci si aspetti dai blogger la magia. La magia che ci stimoli a cambiare tutto.

Ebbene, se non avete capito niente di quanto sopra, ne sarò felice perchè significherà che mi avete compresa. Io sono questa quì. Confusa, ma come dice quella là, FELICE!

Felice di appartenere al mondo, specie a quello femminile e animale.

Evelin di nome, simpatica a giorni alterni, mamma di Viola (e di chi altro?), un marito doc ma “latitante” e un cane che, definirlo cane non è bello, perché come direbbe super Bardi, uno dei due supereroi che ho avuto il piacere di incontrare, “CANE sarai tu perchè io, modestamente sono OTTO”.

E in questo blog, rigorosamente VIOLA (quale altro miglior colore tra i colori?), vorrei semplicemente depositare tutta mia fantasia, bella o brutta che sia.

Einsten disse: “non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose“. E anche la creatività, pur piccina che sia, ci indicherà una via.

 

Mi piace

  • fare colazione
  • dopo aver comprato il pane dal fornaio, infilare la mano nel sacchetto, staccarne un pezzo e mangiarmelo
  • fingere di capire tutto ma non capire niente
  • il caffè bollente
  • osservare le persone dallo specchietto retrovisore quando si arrabbiano se vado piano
  • pensare “che ho tutto il tempo”
  • bere del buon vino
  • il profumo del basilico
  • sfogliare il piccolo catalogo degli “Introvabili”
  • girovagare tra le vie infinite del web
  • confondermi tra la gente
  • mettere il cappello
  • essere svegliata, intorno alle cinque del mattino, dal canto degli uccelli
  • quando ho un’ispirazione
  • fotografare tutto
Non mi piace
  • quando ordino il caffè e mi arriva tiepido
  • riguardare le fotografie a distanza di molto tempo
  • dopo che ho tritato il prezzemolo, raccogliere tutti i pezzettini che si spargono quà e là
  • quando il foulard scivola dal collo quando ad esempio raccogli i sacchetti della spesa
  • chi mi sta troppo attaccato all’auto perchè vuole che vada più forte
  • quando un’amica fa ragionamenti del tipo “l’ultima volta l’ho chiamata io adesso tocca a lei”
  • andare al cimitero e scoprire tante persone che credevo vivi

Evelin

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3 Comments

  1. Squisite davvero queste cose che hanno l’aria di essere “piccole” ma che invece sono proprio quelle che ci danno spessore, individualità e un pizzico di personalità… ho giocato anch’io a ciò che ti piace e ciò che non ti piace, standing ovation per la colazione e fotografare tutto, dislike al vino e… magari potessi confondermi tra le persone 😉

    • mi piacerebbe sapere dove hai scovato questo CHI SONO…. vecchia pagina sepolta, sovrascritta, rinominata etc etc Quando si dice…. il buon tacer non fu mai scritto. Cmq, in fondo sono proprio io (poco diversa dal IO SONO e sono orgogliosa di vederti passare di qui (anche se hai sbagliato strada…..). :O

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