Decorazioni in viola

Buongiorno amici cari.

La settimana volge al termine preparandoci al giorno di San Martino, un giorno da dedicare a timidi passi per le vie del borgo assaporando distrattamente l’inesorabile trascorrere del tempo…

Lo voglio ricordare riportando questa splendida e malinconica poesia di Carducci:

 

SAN MARTINO

 

La nebbia a gl’irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor dei vini
l’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
su l’uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d’uccelli neri,
com’esuli pensieri
nel buio migrar

 

 

Vi saluto con un altra piccola creazione all’insegna del riciclo; la procedura è la stessa dei giorni scorsi, quella dell’arrotolamento della carta che, nel caso di oggi, è un tovagliolo fatto a listarelle e poi lavorato.

Seguite il tutorial e buona allegra creatività a tutti !

 

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2 Comments

  1. E’ una poesia che ho sempre amato profondamente (l’unica che ricordo ancora oggi a memoria!) perchè riesce a trasmetterti quell’atmosfera fatta di piccole cose, di tempi lontani eppure così attuali! Così vicini che ti pare di essere lì, di viverli con i contadini e il cacciatore in quel meraviglioso borgo, catturato per noi dal cuore di un poeta sensibile come il Carducci.

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