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Se qualcuno mi chiedesse quali sono le foglie che preferisco (in effetti, difficilmente qualcuno mi porrebbe mai una domanda così), gli risponderei senza pensarci: la foglia del CACO!!

Colori che mi sorprendono ogni anno, come  se li vedessi per la prima volta.

Un tappeto che brilla di una luce propria, con forme sovrapposte e  sfumature decise.

E oggi mi sono concessa un paio d’ore di svago e sono andata nella zona Rino (quella su cui non si può transitare salvo quando lo dice Rino ossia mio padre).

In questa foto ci sono i frutti delle piante curate gelosamente da lui, frutti che non si possono assolutamente toccare, se non per mangiare.

Zucche, cachi, mandorle, noci e melograni.

Da qualche parte c’erano pure le nespole, ma quelle deve averle nascoste bene bene.

Perché il frutto della terra è sacro e non si tocca fino a che non è maturo! 

Guai a chi tocca la mercanzia dell’orto di mio padre.

Mio padre, un uomo di altri tempi.

 

Ma tornando alla magia delle foglie, ho voluto dare un tocco autunnale alla cameretta di Viola.

Le foglie le avevo seccate lo scorso anno, ho preso della colla gomma e le ho semplicemente attaccate a un filo di lana.

 

ghirlanda

 


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