Al nord non abbiamo questo grande sentimento verso la Befana, forse perchè quando arriva lei, con la sua scopa, i suoi zuccherini, i suoi mandarini o il suo carbone, si sa che in saccoccia ci infilerà anche tutte le feste e se le porterà via lasciandoci l’amarognolo in bocca.
Ma del resto le feste non possono restare per sempre, giusto?

L’origine di questa figura è probabilmente da connettere a tradizioni agrarie pagane relative all’inizio dell’anno. In tal senso l’aspetto da vecchia sarebbe da mettere in relazione con l’anno trascorso, ormai pronto per essere bruciato per “rinascere” come anno nuovo. In molti paesi europei infatti esisteva la tradizione di bruciare fantocci, con indosso abiti logori, all’inizio dell’anno (vedi ad esempio la Giubiana e il Panevin o Pignarûl, Casera, Seima o Brusa la vecia).

In quest’ottica l’uso dei doni assumerebbe un valore propiziatorio per l’anno nuovo.

Un’ipotesi suggestiva è quella che collega la Befana con una festa romana, che si svolgeva all’inizio dell’anno in onore di Giano e di Strenia (da cui deriva il termine “strenna”) e durante la quale si scambiavano regali.”

fonte

E nell’augurarvi Buona Befana a tutti, chiudo questo post con questo video:

“>La Befana per Troisi



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