Il libro più amato dal tuo bambino

ferma a un semaforo rosso, attirata da voci bisognose di attenzione, ho spostato lievemente lo sguardo ad est e quel che ho visto , mi ha trasmesso pura allegria.

Allegria gratis.

Il parco era gremito di bambini schiamazzanti, di palloni che andavano su e giù, di gruppetti tricolor  appollaiati sulle scalette a chiacchierare , di chissà che cosa,

una musica che proveniva da una radio (probabilmente nuova, visto il volume) e vita, tanta bella vita.

Si percepiva un’ aria serena, un’aria fresca, un’aria giovane, un’aria tutta nuova.

Ho pensato, ecco la nuova generazione; oggi, chiusa in un parco a giocare, domani chissà.

E quel che mi ha colpito è stato constatare quanto fossero legati, tutti quei colori, da un’unico grande colore fatto di innocenza, purezza e spontaneità.

Colori orgogliosi di appartenersi.

Ho pensato “è questa è la forza dei bambini”.

I ragazzini che osservavo, al di là della rete, erano vaniglia, cioccolato, bacio e mandorla (non di Sicilia).

Uno per ogni gusto di gelato.

Fortunatamente, tra loro non c’era nè il pistacchio, nè il gusto puffo.

Gli alieni, ancora, non si erano integrati. Forse.

In quell’attimo è stato come cogliere l’arcobaleno dopo un temporale.
Una sorpresa.

Penserete “ma questa dove vive?”.
Io vivo abbastanza vicino all’evidenza ma fino a prima di Viola, a certe cose pensavo e non pensavo.

Le ho sempre osservate con molta curiosità e piacere ma non mi sono mai troppo soffermata su quello che sarebbe accaduto poi.

Lo faccio ora, ora che sono mamma, ora che colgo sfumature mai colte, ora che un parco, gremito di colore, mi coglie, ferma ad un semaforo.

Non è mai troppo tardi nemmeno per imparare a guidare e a fermarsi ai semafori rossi: giusto?

E ho fatto un’ associazione, forse un po’ incomprensibile ma mi è venuta così.
Una torta, per essere buona ma buona, profumata e anche bella, deve fare amicizia e legarsi inevitabilmente ad altri ingredienti.
E ho pensato “mischiato è bello, mischiato viene bene, mischiato è molto buono”.

E ora, ogni volta che impasto, che mangio il radicchio con il cipollotto, l’uovo con lo zucchero, la banana con il pane, il riso con il pesce, i carciofi con il pecorino o quando riempio la pizza di tutto quel che mi capita,

mi soffermo sul fatto che, tendenzialmente, si mischia tutto ma proprio tutto.

Si  assembla un PC, una bicicletta; ogni cosa ha bisogno dell’altra per funzionare, per spiccare il volo.

Dunque, era fisiologico che anche in Italia, in questo paese dove chi ci rappresenta ruba disgustosamente, pretendendo di dar il buon esempio, fosse destinato ad integrarsi, a dare dignità a se stesso con la vita di tutti i giorni, mescolandosi tra la gente, tra le varie culture, integrando anche la sua anima.

Io sono convinta che ne verrà un dolce eccezionale, a tratti  complicato ma che lascerà in bocca un gusto unico fatto di realtà, di consapevolezza, fatto di un sapore che si fonderà prepotentemente nelle viscere della nostra cultura. Una cultura che dovrà essere nutrita partendo da cose piccole per i piccoli. (anche se probabilmente è più un nostro problema).

Uno stile che potremmo, ad esempio, cominciare a nutrire con carta, inchiostro e immagini: in una parola? un semplice bel LIBRO.

Perchè è  in questa fase di transito che i nostri occhi, oltre a quelli dei nostri bambini , dovranno arricchirsi, cibandosi di immagini che non siano fatte solo di asinelli e orsi ma di realtà, di bambini di ogni razza, insieme, a fare il girotondo dei colori. Solo così ci abitueremo e ci piacerà tanto.

Solo leggendo, osservando e vivendo, aiuterò la mia conoscenza e forse un giorno, ferma nuovamente a quel semaforo, quello che percepiro’ guardando verso quel parco, non saranno le magnifiche differenze dei bambini ma solo bambini.

Ebbene, oggi mi sono buttata su questo argomento, perchè volevo introdurvi (in modo leggero…) un’iniziativa a cui tengo tanto , che vede me, ildiariodellamamma.it e mammazen.it, le paladine delle buone letture.

E dunque, cara mamma, caro papà, caro nonno e nonna, zia e zio, “QUALE è IL LIBRO PIU’ AMATO DAL TUO BAMBINO?

Ecco, di seguito,  il banner che puoi pubblicare sul tuo blog.

 

Questa iniziativa, nasce con la speranza di poter ricevere  una varietà di titoli di libri che possano trovare spazio nei nostri blog, al fine di dare un valido supporto a tutti  coloro che cercano un libro per bambini, letto, riletto e vivamente consigliato.

In questo progetto non si vince niente, si è vincenti nel momento in cui ci vuole investire in una missione che sa proprio di buono.

Quello che desideriamo infatti, è di poter inserire nei nostri blog, un elenco di tutti i libri consigliati proprio da voi.

Quel che devi fare è lasciare un commento pertinente a questo post o a quello degli altri due blog citati o, se preferisci, puoi parlarne su un tuo post senza dimenticarti di farcelo sapere comunque con un commento.

Decidi tu se farlo qui da me, se sul diariodellamamma.it o sul blog di  mammazen.it, a noi tre non fa differenza.

La differenza la farai solo tu se ci darai un piccolo ma importante titolo.

Ora, vista la mia introduzione, vorrei segnalarvi un libro pertinente, che vede protagonisti bambini di ogni razza.

Viola, da quando mia cugina Sonia ce lo ha donato lo scorso Natale, lo sfoglia ripetutamente, lo osserva con una tale attenzione che mi sorprende ogni volta.

Si tratta  di “Dieci dita alle mani Dieci dita ai piedini” di Mem Fox, illustrato da Helen Oxenbury pubblicato da Il castoro e proveniente dall’Inghilterra.

E’ vita pura, vita reale, vita che ci appartiene, vita di tutti i giorni, un impasto perfetto, fatto di tanti bacetti ai piedi e alle manine…..

Io vi consiglio senza dubbio questo piccolo grazioso e delicato libro.

ciao e grazie a chi vorrà dedicarci un po’ di attenzione.

EV

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4 Comments

  1. bello!! lo vado a prendere perchè mi ispira tantissimo!

  2. bellissimo questo libricino!!!!! 🙂

  3. perchè se non piace almeno a noi tre…. sarebbe un dramma vi pare?

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