In questi giorni sono stata costretta a stare in casa. Uso questo brutto termine perché devo dire che una piccola boccata d’aria mi ci vuole, anche solo un salto dal fruttivendolo. Ma ci sono cose che haimè mi costringono vicino al focolare domestico, come ad esempio questo brutto raffreddore di Viola che non riesco proprio a debellare. E così, nella speranza di riuscire a farla stare bene durante  le feste, per godere dello straordinario evento dell’anno, siamo state rinchiuse in casa ad aspettare che il malanno malandrino se ne andasse altrove, ma non è successo. Ora tocca alla tosse. Mi sembra giusto, un po’ per volta o no?

E dunque, giorni lunghi, giorni pieni di lagnosi pianti, di divertenti ore creative, di casotto di pentolini provenienti dalla cucina formato baby portata da Santa Lucia a Viola, giorni pieni di mani in pasta, di film a pezzi (avete presente quando dopo che avete infilato il DVD nel lettore, dopo che finalmente comincia la prima scena e vi siete accomodate per bene nell’angolo del divano con la copertina che comincia a scaldarvi le ossa e un lamento proveniente dalla stanza del bambino vi fa saltare i nervi? Ecco, “film a pezzi”) e naturalmente degli immancabili battibecchi con Lui per questo e quest’altro motivo, mamma mia, giorni fitti fitti.

Quanto vi ho pensato care donne, care mamme, care nonne in questi giorni.

Ma come si fa a fare tutto e bene?

Come avete fatto a crescere 10 figli, ad amministrare la casa e tutte le fatiche domestiche? Che donne.

Ma ci sono ancora donne così? Ne conoscete qualcuna?

Io ce la metto tutta ma credo che mi manchino solide basi tipo la pazienza, la costanza, il senso del sacrificio?

Io dopo un po’ vado fuori di zucca. Poi però rientro.

Ecco di seguito i significativi momenti di questo lungo weekend!

 



Buona settimana !

 

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