Il mondo “storto” by SubNews


“Un giorno di sole un’ape si posa su un fiore, succhia il nettare e se ne va’:

in fondo la felicità è una piccola cosa !”

 

Questa breve poesia del poeta Trilussa, me la porto con me da quando sono alle scuole elementari, nel senso che era una di quelle frasi studiate a memoria e me la ricordo ancora oggi –più o meno era così- (ho voluto riportarla come l’ho in mente).

 

un'ape Trilussa

 

 

Ma non è delle mie capacità di ricordo che Vi voglio parlare, ( anche se la sfida è aperta, e mi raccomando, ho detto scuola primaria  ! ) bensì pensando a questa poesia mi sono chiesta : se ognuno di noi su questa terra è una piccola ape operaia , quale è il nostro fiore , dal quale traiamo gioia e soddisfazione ? Non ho la bacchetta magica per darVi la soluzione, altrimenti farei un altro lavoro nella vita, però ognuno può darsi sicuramente la risposta più congeniale, l’importante è averla una risposta….

Oppure noi siamo i fiori che dispensiamo la gioia a chi ci sta vicino ? ( ma quando mai ?!? )

Cosa voleva dirci il poeta : siate felici con poco, forse ?

Questo è un “lusso” dei Paesi del Terzo mondo, scusate il controsenso. Mi spiego meglio: quando mi capita di andare in qualche paese cosìdetto “sottosviluppato” e venire a contatto con la sua gente ci si rende conto che ti trasmettono serenità solo a guardarli, ti guardano e sorridono con fiducia e soddisfazione, come se la vita li avessi premiati , invece che averli privati di qualcosa.

Loro hanno poco ma è come se avessero MOLTO, lo si capisce dai loro visi apparentemente sereni e gioiosi, soprattutto quelli dei bambini, che si divertono con poco e non si lamentano come quelli occidentali, figli della tecnologia e del “benessere”, anche se io lo chiamerei “benessere apparente”.

Loro sono contenti anche se non possiedono cose di prima necessità di cui noi non riusciremmo mai a privarci e che neanche più consideriamo , tanto sono scontate.

Magari non hanno la possibilità di cibarsi tutti i giorni ; noi invece se saltiamo un pasto è per pura scelta (…stupida e sbagliata  ! ) perché stiamo lavorando o andiamo di fretta.

Abbiamo tutto e troppo , ma in realtà è un po’ come se ci mancasse TUTTO, perché non ci accontentiamo , siamo sempre arrabbiati e insoddisfatti, alla ricerca di qualcosa che già possediamo ma non vediamo .

Che mondo strano questo, forse verrà un giorno dove ci troveremo tutti in fila uno accanto all’altro, il bianco con il nero, l’asiatico con il nordico , e ci daremo la mano e ci sorrideremo e forse solo in quel momento capiremo di quanto siamo stati stupidi a non avere avuto rispetto della vita e dell’ambiente e ci aiuteremo l’un con l’altro per salvare quel poco che ci sarà rimasto e che dovremo condividere.

 

A presto.

Silvia

 

 

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3 Comments

  1. bellissimo e vero…io confido nelle singole gocce che compongono il mare….piccoli cambiamenti che possono fare la differenza:)

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