Tra le tante strade d’Italia, quella che più mi ha emozionato, è quella che ti accompagna verso il comune di Tremosine, uno tra i Borghi più belli d’Italia.

Una “strada” che definirla tale non le fa onore.
Preferirei definirla un percorso, un percorso spirituale da fare con estrema tranquillità, un po’ come essere in una galleria d’arte, quando ci si ferma davanti a un’opera che ti vuole comunicare sicuramente qualcosa.

Mauro e Giulio volevano, ad esempio, gridare a tutti il loro amore; hanno scelto un modo poco civile ma, hanno comunque reso l’idea.


E proseguendo, come in una galleria, ogni opera, meravigliosamente unica, scatenerà in noi diverse sensazioni ed emozioni;

in un primissimo momento, sembrerà di precipitare di sotto, in un altro, subentrerà la tua razionalità e ti convincerai che è impossibile (e se hai dei bambini a bordo, ti farai coraggio per loro) e poi, quando ti sembrerà che l’azzurro del lago voglia inghiottirti, sarai costretta ad entrare nella bocca buia della pietra e ti mancherà il respiro fino a quando non vedrai aprirsi in lontananza un varco azzurro.

E penserai ….. sarà il cielo o l’acqua del lago?


Difficile definire dove finisce l’uno e l’altro ma quel che è certo è che ti rasserenerai solo quando comincerai a vedere la luce.

Comincerai così ad infilarti nella parte più segreta ed intima della montagna, lungo lo squarcio scavato dal torrente Brasa e quando i tuoi bambini ti chiederanno di accostare l’auto perchè vogliono percorrere a piedi quel tratto per toccare la roccia e dare un bacino all’effige della Madonnina, ti consiglierei di farlo perchè ne vale la pena.


E poi via, verso il Borgo di Tremosine dove consiglio di andare in Piazza Cozzaglio, a godere di una vista mozzafiato (vedi mia ultima foto).

Curiosità:

  • l’effige della Madonna collocata nella Forra, fu portata da don Michele Milesi. Proclamata l’11 maggio 1960 da Mons. G. Tredici “patrona degli automobilisti di Tremosine”. Annualmente ai primi di maggio vi si impartisce la solenne benedizione agli automezzi della zona.
  • all’inaugurazione della strada, nel 1913, un corrispondente della Frankfurter Zeitung la definì «la strada più bella del mondo».
  • nell’estate del 1913, tra luglio e agosto, il mio amatissimo pittore Gustav Klimt, che fu il massimo esponente del secessionismo austriaco, sostò a Tremosine presso l’albergo Morandi.

In questi 15 giorni Klimt realizzerà due opere importantissime “Veduta di Malcesine” e “La chiesa di Cassone” e si parla anche di una terza opera “il giardino italiano” che sono tra le più importanti e tra le più amate opere dell’artista.

E dunque amica mia, quando la speranza ti viene a mancare e la tristezza ti assale, prendi ciò che hai di più caro, fai il pieno alla tua macchina e percorri la strada che ritemprerà il tuo spirito (ma non andare la domenica).

Chiudo questo post con due mie foto significative.

La mia prima volta (e l’ultima) su una macchina da rally su una strada intorno a Tremosine;

entusiasta ed eccitata prima


visibilmente provata dopo

ciao e buona settimana e tutti


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