La via giusta

 

 

Quest’estate, passeggiando per le vie infinite del web, in cerca di uno spazio che mi fosse affine e che al contempo stimolasse la mia voglia di miglioramento, capitai magicamente in una delicata prateria da cui potevo scorgere una casa. Una casa che sapeva di buono.
Pensai – in questo gentil luogo, forse troverò ciò che cerco
Ci incamminammo verso la casa, deliziate dai colori, dal profumo della lavanda, dal canto delle cicale, e, dimenticando la fatica del percorso, ci trovammo in un attimo davanti alla porta di quell’incantevole casa. Non c’era nessun campanello ma vidi che c’era una targhetta vicino alla porta che citava così: “Benvenuti nella Casa della Prateria”. Neanche il tempo di un sorriso, per quel nome curioso, che sentimmo in lontananza un cane che abbaiava. Quando ci girammo lui era già lì, con la sua lingua a penzoloni, la sua coda allegra e il suo manto color del miele. Era curioso, ci annusava, forse fiutava l’odore di Otto, il nostro cane. “Miele”, così lo soprannominammo, ci piacque immediatamente, specie a Viola, che dal mei tai voleva uscire per guardarlo meglio e così, approfittai di tanta benevolenza per bussare alla porta. Non rispose nessuno.
Ma la curiosità era così intensa che volli guardare attraverso la finestra che, tra l’altro, era aperta. Riuscii a intravedere un candido divano, un camino e delle fotografie con dei bambini. Dopo qualche secondo, sentii delle voci di bambini che si avvicinavano. Mi voltai e quel che vidi fu una bella donna che, con una mano teneva un cestino con delle more, con l’altra teneva la mano di una bambina che le somigliava e, da dietro la sua schiena, vidi spuntare un visetto dolce dolce che sapeva di fragolina di bosco. E c’era anche un bambino, più grandicello, con un guinzaglio che cantava una canzone che non conoscevo.

 

 

Quel quadro era così tenero che mi rasserenerò, lei non mi chiese nulla, non mi chiese cosa ci facevo lì, davanti a casa sua. Sembrava aver capito che ero solo una mamma, proprio come lei. Pareva che fosse lì ad aspettarci e che quelle more le avessero raccolte per noi. Dava l’impressione che per lei fosse naturale intrattenere me e la mia bambina nel suo salotto. Probabilmente, pensai, era abituata a ricevere tante visite…

Ci raccontò della sua fuga dalla città e della sua avventura, di quanto amasse la sua famiglia e di quanto volesse conciliarla con il suo lavoro, sfruttando internet.
Leggiadra, gentile, intelligente e colta. Furono queste le impressioni che ebbi su di lei.
Ne fui entusiasta e le dissi questa è la strada che fa per me! Ma come posso fare, da dove posso cominciare? Cosa serve? E lei, con modestia ed eleganza, prese da sopra il tavolino un libro intitolato:

La mia mamma sta con me
Conciliare famiglia e lavoro grazie a Internet
di Claudia Porta

Mi invitò a leggerlo per ricevere le risposte pratiche che stavo cercando.

Giunse l’ora di congedarsi. Mi promise che si sarebbe fatta viva attraverso il suo blog e da allora, non c’è giorno che non ricevo notizie, curiosità, suggerimenti.

Ebbene, care amiche, dovete sapere che io sono un po’ una burlona e che la storiella che ho appena raccontato, in verità, è di pura fantasia ma credetemi se vi dico che in fondo, è andata proprio così. La casa nella Prateria, Claudia Porta, la sua famiglia, la loro fuga dalla città e naturalmente il libro sopra citato, esistono e io Vi invito ad addentrarvi nel loro gioioso mondo; in più, se volete conciliare la famiglia e il lavoro sfruttando la rete, leggete il libro. A me è servito, cercavo un testo facile, che fosse comprensibile, che mi orientasse, che, come in un tutorial, mi elencasse l’occorrente e il procedimento.
Probabilmente, Claudia Porta, a questo punto del mio post, ma anche molto ma molto prima, mi suggerirebbe di chiudere, perchè questo articolo è decisamente troppo lungo per essere letto.
Perciò io Vi saluto ma non senza darvi la chiave d’accesso per varcare la soglia della prateria:

www.lacasanellaprateria.com

Auguro a tutte, di cuore, di credere di più in se stesse, di trovare la via giusta e di tentare con coraggio il cambiamento, perchè, come dice quello scienziato là, le cose non possono cambiare se continuiamo a fare le stesse cose!!!!

EV

 

 

 

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2 Comments

  1. Questo post è bellissimo!
    Anche a me il libro di Claudia è stato molto utile.
    Buona serata:)

  2. grazie, sono contenta che ti sia piaciuto!

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