L’autunno di Cardarelli

 

Ci sono poesie, parole mescolate in senso logico e spesso incomprensibili che ci accompagnano silenziose nel corso della nostra vita.

Meno invadenti della musica, stanno lì per anni, soffocate tra le pareti umide della carta ingiallita.

L’invito di oggi è quello di dar loro voce vincendo, una volta tanto, quella frenesia di compiere tutte le incombenze giornaliere prefissate.

In fondo, la poesia ci chiede solo di essere letta e di dare libera interpretazione al messaggio che ci vuole lasciare.

Ci proviamo?

Io quel libro l’ho aperto, cogliendo l’occasione per mettere tra le pagine delle foglie d’alloro,

(che allontanano insetti e odori vari);

sono andata a pagina 20 dove sapevo di trovare l’ Autunno di Vincenzo Cardarelli.

 

E ho voluto ricordarla così,. riportando su un segnalibro la frase che amo di più:

 

Come si fa ??

Prendete un cartoncino (il mio era verde), lo tagliate a rettangolo,

fate un buco a cui infilerete un nastro o della corda.

Poi pazientemente cercate le lettere giuste da una rivista (è divertente!)

per formare il vostro messaggio o per riportare la vostra poesia di vita e le incollerete diligentemente con la colla stick.

 

 

 

Sarebbe magnifico sapere che anche voi avete aperto quel vecchio libro trovandoci una poesia che vi abbia illuminato la giornata.

E se così fosse, cosa ne dite di condividerle con violacreativa?

Ancora buon Autunno amici che passate di qui!

E grazie!

EV

 

 

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2 Comments

  1. bellissima poesia!

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