Limon lavando 5/52

 


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Buongiorno amici di violacreativa!

Ecco che il quinto venerdi dell’anno ci introduce senza troppo rumore nel mese di febbraio scortandoci  verso un nuovo weekend, che io mi auguro sia denso della stessa emozione che provo davanti a una tazza di cioccolata fumante.

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La mia iniziativa di autoproduzione settimanale (che partiva da qui), mi ha portato oggi a sperimentare un lavapiatti doc“.

Devo dire sinceramente che non credevo si potesse riuscire a sostituire il tradizionale lavapiatti profumatissimo e schiumosissimo con un lavapiatti ecologico, ma devo dire che mi ci sono già abituata e fidatevi se vi dico che quando lo userete nella lavastoviglie (al posto di quei panetti carissimi), ne trarrete che i piatti verranno meglio, anche solo per il valore aggiunto dei prodotti ecologici che andrete ad usare.

E in più, ho scoperto che il brillantante tradizionale non serve a un bel niente bensì è meglio sostituirlo con dell’aceto di vino bianco!

Naturalmente, questo lavapiatti doc, va bene anche per chi lava i piatti a mano.

Più mi addentro in questo mondo di possibilità alternative che garantiscono la salute e la salvaguardia del pianeta e più mi rendo conto di quanto sono stata insensibile (e anche un po’ stronza), a non informarmi prima.

Questo pianeta ci ha dato tutto l’occorrente per auto produrre le materie prime, ci ha dato tutto affinchè noi potessimo godere del suo immenso patrimonio con serenità. Avremmo dovuto curarlo come si fa con un figlio e invece lo abbiamo percosso ripetutamente senza pietà alcuna.

 

Ma si può sempre migliorare, giusto?

 

E dunque, il tempo per realizzare il lavapiatti ecologico è minimo, l’ambiente verrà protetto, i piatti verranno lavati con prodotti naturali e  il portafoglio sarà felice e soddisfatto di risparmiare circa 15 euro al mese che si spendono mediamente per acquistare l’uno, l’altro e l’altro prodotto ancora (lavapiatti, panetti lavastoviglie e brillantante); naturalmente anche gli ingredienti per realizzare il nostro lavapiatti hanno un costo, ma non c’è paragone.

 

Ma vediamo cosa serve:

 

2

3 Limoni Interi (quindi con la buccia)

200 gr Sale Grosso

100 gr Aceto di Bianco

300 gr Acqua.

 

Procedimento

(solito discorso, io l’ho fatto con il Bimby ma si può fare in un pentolino, tenendo mescolato e poi passare tutto nel frullatore)

 

  • Tagliamo i nostri limoni a pezzi e togliamo i semi (il massimo sarebbe di usare dei limoni bio, ma per motivi di costi, per ora ho scelto la strada più economica)
  • Mettiamo nel boccale del Bimby o nel frullatore, i limoni a pezzi e il sale grosso. 20 secondi a  velocità Turbo.

limoni

 

 

  • Togliamo il misurino (io l’ho perso e quindi …)
  • Aggiungiamo aceto e acqua e cuociamo per 15 minuti a 100° velocità  2.
  • Frulliamo il composto per 20 secondi a  velocità  Turbo.

 

 

 

 

frullato

 

 

  • Ora mettiamo il detersivo in un barattolo che si chiuda o in vasetti riciclatti purchè abbiamo la chiusura (si manterrà a lungo).
  • Se decidete di provarlo nella lavastoviglie sappiate che va riempito fino al bordo (dovrebbe esserci il segno).

 

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Se vi piace l’idea anche per regalarla a qualcuno, ricordatevi che anche l’occhio vuole la sua parte…. se volete usare l’etichetta come nella foto andate alla pagina 51 di questo manuale  e fate la stampa di quella singola pagina.

Sarebbe anche carino scriverci dietro gli ingredienti.

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Vi rimando a questo link per vedere i mille commenti in risposta a questa “ricetta” che ovviamente non ho inventato io.

 

 

 

Stiamo imparando sulla nostra pelle che l’organismo che distrugge il proprio ambiente distrugge sé stesso.
Gregory BatesonVerso un’ecologia della mente, 1972

 

 

Vi abbraccio forte e pensatemi domenica quando avvolgerò le mie grandi mani sui fianchi di quella tazza di cioccolata fumante …. mmmm

 

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3 Comments

  1. e per una povera casalinga partime….. senza bimby…..che si fa????
    lo vorrei tanto ma il mio fidanzato non me lo compra….. ahahah
    lo posso cuocere in una caravecchia pentolina?

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