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Papaveri e papere

Su un campo di grano che dirvi non so,
un dì Paperina col babbo passò
e vide degli alti papaveri al sole brillar…
e lì s’incanto’.
La papera al papero chiese
“Papà, pappare i papaveri, come si fa?”
“Non puoi tu pappare i papaveri” disse Papà.
E aggiunse poi, beccando l’insalata:
“Che cosa ci vuoi far, così e’ la vita…”

“Lo sai che i papaveri son alti, alti, alti,
e tu sei piccolina, e tu sei piccolina,
lo sai che i papaveri son alti, alti, alti,
sei nata paperina, che cosa ci vuoi far…”

Vicino a un ruscello che dirvi non so,
un giorno un papavero in acqua guardò,
e vide una piccola papera bionda giocar…
e lì s’incantò.
Papavero disse alla mamma:
“Mamma’, pigliare una papera, come si fa?”
“Non puoi tu pigliare una papera”, disse Mamma’.
“Se tu da lei ti lasci impaperare,
il mondo intero non potrà più dire…”

E un giorno di maggio che dirvi non so,
avvenne poi quello che ognuno pensò
Papavero attese la Papera al chiaro lunar…
e poi la sposò.
Ma questo romanzo ben poco durò:
poi venne la falce che il grano tagliò,
e un colpo di vento i papaveri in alto portò.
Così Papaverino se n’e’ andato,
lasciando Paperina impaperata…


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2 Comments

  1. fantastica!!! ma che bei sorrisi che mi regali! allora finalmente sono arrivate le papere!

  2. La papera in effetti, e’molto fotogenica …. Baci e BB

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