Inviato da Evelin Il 10 luglio 2012

 

E noi torniamo con il sorriso, con tanta voglia di fare e con la volontà di  mantenere intatte certe piccole sane abitudini coltivate in vacanza…

Tanti passi, tanta frutta, tante letture, tante esperienze, tanti buoni propositi da far coincidere nel futuro della vita che resta, propositi che regolarmente sfumeranno così come sono apparsi nell’odierno iodato.

Ma consapevole dei limiti oggettivi, vorrei provare, amici cari e sognanti, a dare un nome diverso a quelli che normalmente chiamiamo appunto  SOGNI.

SOGNI che non rinnego, poichè ci hanno concesso diversi lussi.

Ho conosciuto persone grazie ai sogni condivisi ma sono convinta  che se ci si ostina a chiamarli così, è perchè fondamentalmente si sa bene di potersi adagiare sul fatto che essi sono sogni e i sogni si sa, sono destinati a stare là.

Se si parla di sogni è un po’ come comiciare una frase con il SE.

Sai già che perderai in partenza.

 

  • Se riuscissi ad aprire quel cassetto ….
  • Se potessi buttar giù qualche chilo di troppo…
  • Se riuscissi a cucinare il polpo…
  • Se parlassi inglese….
  • Se parlassi meno…
  • Se osassi di più …
  • Se non fossi così pigra…

 

 

Vogliamo ribattezzare i sogni?

Vorrei un termine stuzzicante, degno di rappresentare quel qualcosa che va oltre il puro desiderio e che pretende la sua vera identità.

Opportunità, possibilità, idea, volontà.

E quel che sarà sarà.

A presto

xxxx

 




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    Commenti


    2 Risposte

    1. Sara scrive:

      bello questo pensiero!sono d’accordo con te! vanno chiamati in altro modo…obiettivi,piani…
      insomma..come vanno le cose? noi siamo appena tornati dal mare.Ma ti dico, sola con i due mocciosi sono una superstitecheavrebbe ora bisogno di un’altra settimana per riprendersi.

      • Evelin scrive:

        In effetti tutti chiedono come sono andate le vacanze al mare. Rispondo con gentilezza che sono andate molto bene ma ….. si, come lamentarci! Ma certo, non posso proprio dire che correre dietro a Gigia tra la spiaggia scusandomi per la sabbia scivolata precipitosamente sui vari teli, sia proprio carino. Diciamo che il momento più bello era quando decidevo di caricarla sulla sua poussy vagon e vagare a piedi per il paese. Risultato? Mi sono venute due gambe così ….. bacio

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