piove 2

 

Avrei sperato in un 2 gennaio un po’ diverso, meteorologicamente parlando.

Il tempo è così imprevedibile, non fai a tempo a guardare il cielo e meravigliarti di quanto sia limpido e stellato che poco dopo si addensa di nuvoloni.

In fondo, dovrei esserci abituata, anche il mio umore (parente dell’ amore ?) è ballerino quanto il tempo.

Sono meteoropatica, ma credo di dover approfondirne il perchè.

Forse perchè di prima mattina ti devi infilare gli stivaloni, mettere un impermeabile a Otto e  uscire a passeggiare con un unico obiettivo: farlo defecare?

Sì, credo proprio che la mattinata parta maluccio solo per questo, non fraintendetemi, amo gli animali (tutti gli animali), ma spesso mi trovo a dire che per me non c’è festa, non posso mai stare in casa morbida e portarmi avanti sulle cose.

Niente da fare, lui ti guarda con quel musetto adorabile e il tuo senso di responsabilità viene a bussarti in testa.

Fa “Toc Bau, Toc Bau”.

All’ultimo dell’anno, come del resto è noto, si dorme veramente poco. I preparativi, gli improvvisi risvegli di Viola e le convulsioni di Otto per via di quei maledetti fuochi d’artificio ti fanno svenire sul letto solo dopo le 4 del mattino.

Ma ecco che alle 7, quel gomitolone di pelo nero ti viene a svegliare cominciando a muovere la coda e poi a guaire.

E lì il meteo non c’entra ancora.

Ti alzi dal letto, guardi l’ora e Lui che se la dorme e imprechi mentalmente.

Ma ti arrendi e come ogni mattina vai in bagno a prepararti e solo lì, con uno sguardo lieve a destra, ti piglia un colpo: piove.

NOOOOO

piove 4

 

 

Per carità, posso trovare mille sfumature positive su quanto sia produttivo uscire presto con Otto, di quanto faccia bene  camminare (se non mi strappasse l’anca dal resto del corpo), ma spesso questa routine pesa perchè pesa sulle altre.

 

piove3

 

 

Piove

 

 

 

Però mi accorgo che il problema è legato più al momento di dover uscire perché poi, una volta fuori, con la mia musica nelle orecchie e la consapevolezza che Otto è qualcosa di serio e importante,

mi passa ogni malumore  e torna il sereno malgrado le apparenze!

Certo…. se avessi uno straccio di giardino che bellezza sarebbe!

Ma ho deciso:

REGOLA NUMERO UNO: SMETTERE DI LAMENTARSI

e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l’unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
(tutto il testo)

 

 

 

 

 

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