Questo mio post, ha l’obiettivo di mostrarvi un nuovo ma vecchio modo di portare in giro i nostri bimbi, di godere, in ogni momento del loro sguardo, di abbracciarli forte forte, di baciarli ” a mitraglietta”, di sentirceli addosso proprio come se fossero ancora nella pancia e di fare tutte quelle cose che eravamo abituate a fare, senza complicarci la vita.


“Il tempo ha le calzette di lana, passa e non te ne accorgi”.
I nostri bimbi belli crescono davvero troppo velocemente.
Il mio consiglio è quello di tenerceli stretti stretti finchè ci sarà concesso.
Sì, perchè quando sarà il momento di scendere, ce lo chiederanno loro.
E non date retta a chi vi dice che così facendo i bambini si viziano.
Non è così.


Ho sempre guardato con ammirazione le donne africane.
Tutte così colorate e con quel bel fagottino curioso sulla schiena
Sognavo che un giorno, avrei messo anche io il mio bambino lì dentro.


E così, quando ho avuto la fortuna di diventare mamma, mi sono documentata
e ho trovato molti siti a riguardo e uno in particolare mi ha illuminata:

http://www.portareipiccoli.it/
Consiglio vivamente anche la lettura del libro.

Ho cominciato a portare Viola fin dal suo primo mese di vita, usando la fascia lunga;
più tardi, verso il mese di Maggio, e quindi tra il quarto e quinto mese, ho sperimentato il Mei TAI,
e, vista l’estrema facilità nell’indossarlo, è stato amore a prima vista.
Da allora Viola è sempre con me.
Ne ho confezionati diversi, grazie ai tutorial, che tante care mamme blogger, mettono a disposizione sul web.

E a tal proposito, segnalo il blog di un ecomamma felice:

http://www.mymeitai.com
Potete trovare il tutorial per cucire il Vostro mei tay e, se il cucito non è proprio il vostro forte, lasciate fare a lei !

Detto questo, augurandomi di avervi incuriosito almeno un po’,
vi auguro di cuore una splendida nottata!

A presto!

(come vedete, riesco a portare anche il mio cane OTTO)


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