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Cara amica mia, che dirti; 30 minuti alle 22 e io sto qui con gli occhi per aria.

Vorrei fosse tutto più semplice per te, per me, per tutti.
Vorrei che i pensieri si tramutassero in sogni, che i sogni divenissero realtà e che la realtà non facesse rumore.
Vorrei che le luminarie per le strade fossero accese per te, per me, per tutte noi.
Vorrei che il nostro cuore fosse sempre in festa e che il desiderio e la passione non si esaurissero mai.
Stasera, amica mia, io mi sento come se Santa Lucia dovesse passare da me e non per portarmi doni ne carboni, ma sogni, tutti i miei sogni fluttuanti, disposti uno a fianco all’altro, in ordine.
Tutti i miei sogni in un cassetto a pois con una chiave di volta rossa.
Ci pensi mai ai tuoi sogni ?
Vorrei non si sentisse più quel mio disagio interiore, vorrei andare lontano e non fingere di essere una persona diversa.
Vorrei che superotto avesse un’amica per parlare, come faccio io con te e vorrei accendere la radio al buio per ascoltare una voce che mi racconti del mondo.

Vorrei che Viola inseguisse un “ragazzo gitano con lo zaino sotto il violino“.
Vorrei aver fatto e vorrei aver detto.
Vorrei che le nostre vite fossero ricche di esperienza e di conoscenza.
Di vita, vita spesa in cazzate, ma cazzate significative.
E vorrei anche dormire, presto o tardi….

Ma è già mattina.

 

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