pesce cartapesta risutato

 

Ferragosto si chiama così perché dobbiamo cominciare a ramazzare i ferri e pensare a settembre?
Quanto sono scema.

Comunque, prima o poi si ramazza, meglio poi che prima.

E per ora, complice il sole che alla fine ha vinto la partita con “l’omino della pioggia” (libriccino tanto bellino di Rodari con illustrazioni essenziali ma sempre incisive di Nicoletta Costa), avrei deciso di anticipare la mia partenza verso il mare e di saltare in macchina prima che un tornato mi faccia cambiare idea.

E quindi vi saluto, vado a vedere se riesco a captare un segnale al di là dell’orizzonte …. che ne so, anche solo,  un pesce ?

A proposito di pesci, ho promesso alla mia cara amica Susan, che le avrei pubblicato il tutorial affinché, la prossima settimana, potesse realizzarne uno con le sue bambine.

Ebbene eccoti accontentata.

 

COSA CI SERVE

carta da giornale (meglio quotidiano), ciotola per metterci colla (ricicliamo un qualche contenitore porta verdura o roba del genere), cucchiaio, nastro adesivo (o analogo), vinavil, acqua, cartoncino grosso (quelli da pacco recuperato), matita, forbice, un sacchetto della spesa (qualsiasi purché sia di plastica), un pennello piatto, tempera o acrilico bianco, tovaglioli bianchi (no scottex), tampone, acquerelli o colori a tempera (non è la stessa cosa, meglio gli acquerelli) perché penetra il colore anche nel secondo strato del tovagliolo creando effetti bellissimi. Vernice lucida.

 

 

 

COME SI FA

Cominciamo con il prendere il cartone e disegnarci sopra una sagoma di pesce (come volete)

Una volta tracciato il pesce lo tagliamo.

 

pesce cartapesta istruzioni uno

 

Prendiamo ora il quotidiano e cominciamo a fare delle palle che andremo pazientemente ad incollare grossolanamente sul pesce.

E’ l’ora del sacchetto di plastica. Infilate il vostro pesce nel sacchetto, tagliate la coda in eccesso e con il nastro adesivo andate a definire i punti.

Potreste usare anche la pellicola trasparente volendo, ma trovo più pratico il sacchetto.

Nella fotografia qui sotto (quella più grande), c’è appunto il sacchetto legato con il nastro adesivo.

 

Adesso che si fa?

Si prepara la colla con il vinavil e l’acqua : aggiungiamo nella ciotola tre parti di colla ad una parte di acqua.

Usiamo un cucchiaio per girare gli ingredienti in modo che la colla e l’acqua siano perfettamente mescolati.

 

 

 

pesce cartapesta istruzione due

 

 

Prendiamo il giornale e strappiamolo a striscioline.

Prendiamo la strisciolina, la poggiamo nella ciotola, la alziamo, con le dita facciamo uscire l’acqua in eccesso e poi incolliamo (appoggio la strisciolina e s’attaccacca) la nostra strisciolina sul pesce che riempieremo.

 

IMG_8468

 

 

Ora fatevi un caffè, uscite un paio d’ore e una volta a casa il pesce si sarà indurito.

Ora con la tempera, l’acrilico o il gesso sbianchiamo il pesce.

Prendiamo i tovaglioli e diamoli in pasto con un tampone e degli acquerelli ai bimbi di casa.

 

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pesce timbro

 

i tovaglioli non è necessario che li apriate prima di colorarli. L’acqua penetrerà in tutte le parti e l’effetto sorpresa sarà più emozionante.

 

 

pesce tovagliolo pesce tovagliolo steso

 

Quindi, solita colla, solito pennello, adagiate la vostra strisciolina e date una leggera passata con il pennello.

 

pesce tovagliolo su pesce

 

pesce quasi finito

 

E quando abbiamo finito.lo lasciamo asciugare e poi diamo una passata anche di vernice trasparente (io la uso lucida)

 

pesce coda
pesce testa

 

pesce su tela

 

 

E’ bellissimo, non credevo nemmeno io potesse uscire così bello!

Dai provateci anche voi!

a presto

 

NB pubblico solo oggi questo post  (a ferragosto fatto) perché mi sono dimenticata di lanciarlo nel ciberspazio prima di partire ….. (fosforo fosforo)

Sicchè, posso dire che al di là dell’orizzonte ci ho visto un mare di viola idee tutte da sperimentare!

 

 


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